Passa ai contenuti principali

GIURISPRUDENZA CODICE DEONTOLOGICO FORENSE


Consiglio dell’Ordine: reclamo elettorale e dimissioni degli eletti sub judice

 

 

Le dimissioni del Consigliere dell’Ordine la cui proclamazione sia stata impugnata al CNF comportano la cessazione della materia del contendere, con conseguente estinzione del giudizio, da dichiararsi in via pregiudiziale anche d’ufficio rispetto ad ogni altra questione di merito.

 

Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Secchieri), sentenza n. 150 del 7 dicembre 2019

 

 

Rilevanza probatoria delle dichiarazioni dell’esponente e onere di contestazione e prova a carico del segnalato/incolpato

 

 

Le dichiarazioni dell’esponente possono assumere da sole valore di prova allorché trovino riscontro in indizi gravi, precisi e concordanti ovvero in altri elementi obiettivi e documentali, e siano altresì esenti da lacune e vizi logici. In tal caso, al professionista incombe l’onere di dimostrare, sin dalle prime memorie difensive, la veridicità delle proprie affermazioni, ovvero l’infondatezza degli addebiti oggetto di esposto disciplinare, non potendo in mancanza dolersi dell’omessa assunzione d’ufficio di prove a suo favore nel corso del procedimento.

 

Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Picchioni), sentenza n. 149 del 6 dicembre 2019

 

NOTA:

In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Iacona), sentenza n. 101 del 9 ottobre 2019

 

 

Il termine per il deposito e la notifica della decisione disciplinare è ordinatorio

 

 

Il termine quindicinale per il deposito e la notifica della deliberazione, stabilito dagli artt. 37 e 50 R.D.L. n. 1578/33 (ratione temporis applicabili), il quale decorre non già dalla data della deliberazione, ma da quella del deposito del provvedimento stesso, è un termine ordinatorio e non perentorio, dal momento che il mancato rispetto non è correlato ad alcuna sanzione e non determina alcun vizio procedurale che si ripercuota sulla validità della deliberazione.

 

Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Picchioni), sentenza n. 149 del 6 dicembre 2019

 

 

L’impedimento a comparire all’udienza disciplinare deve essere assoluto e documentato

 

 

L’assenza del professionista all’udienza disciplinare comporta il necessario rinvio dell’udienza stessa solo qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto il differimento dell’udienza producendo un certificato medico che gli prescriveva alcuni giorni di riposo).

 

Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Picchioni), sentenza n. 149 del 6 dicembre 2019

 

Commenti

Post popolari in questo blog

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 14 luglio 2020

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 luglio 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03814) (GU n.176 del 14-7-2020) ALLEGATO 1 ALLEGATO 2

Il diritto al dissenso nelle controversie condominiali

Il diritto al dissenso nelle controversie condominiali L'articolo 1132 del codice civile stabilisce un principio importante riguardante le controversie condominiali: se l'assemblea dei condomini decide di intraprendere una causa legale o di resistere a una richiesta legale, il condomino che non è d'accordo può separare la sua responsabilità riguardo alle conseguenze della causa nel caso in cui il condominio perda. Ma cosa significa esattamente il dissenso alle liti? È la possibilità per un condomino di dissociarsi da una causa legale in cui il condominio è coinvolto, nel caso in cui non sia d'accordo con la decisione di intraprendere tale azione legale. E come può separare la sua responsabilità da quella del condominio? La legge stabilisce modi e tempi specifici per farlo. Il condomino che dissentisse dovrebbe, entro 30 giorni dall'assemblea se ha partecipato, o dal ricevimento del verbale, inviare all'amministratore una comunicazione scritta informandolo della

Proteggere la Privacy Online: L'Importanza del GDPR e della Cookie Policy per i Siti Web

Nel mondo digitale sempre più interconnesso in cui viviamo, la protezione della privacy online è diventata una priorità essenziale. Con la crescente quantità di dati personali raccolti e elaborati dai siti web, è fondamentale garantire che gli utenti abbiano il controllo sulla propria informazione. In questo contesto, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e le Cookie Policy giocano un ruolo cruciale nel promuovere la trasparenza e la sicurezza. GDPR: Un Faro per la Privacy Digitale Il GDPR, entrato in vigore nel 2018, è un regolamento dell'Unione Europea progettato per proteggere la privacy e i diritti degli individui in relazione al trattamento dei loro dati personali. Questo regolamento si applica a tutte le organizzazioni che trattano dati personali di cittadini dell'Unione Europea, indipendentemente dalla sede dell'organizzazione stessa. Uno degli aspetti chiave del GDPR è il consenso informato. Le organizzazioni devono informare chiaramente gli utent